Diritti all’origine

Una nuova linea di prodotti nati dalla profonda condivisione di valori tra NaturaSì e Altromercato, insieme sin dal principio della loro storia. 

Si chiama “Diritti all’origine” la nuova linea di prodotti frutto della collaborazione di Altromercato e NaturaSì: una selezione di eccellenze biologiche ed equosolidali – dall’aroma e dal gusto autentico – che portano diritti all’origine, perché coltivate e lavorate nel rispetto dei diritti delle persone che li producono e dei luoghi in cui nascono. Un nome profondamente evocativo che ben esprime la “volontà di portare al consumatore realtà locali e valoriali, dove il prodotto significa diritto al lavoro, biodiversità, rispetto della persona e rispetto delle comunità”, come spiega Fausto Jori, Amministratore Delegato di EcorNaturaSì.

Sostenibilità ambientale e sociale

Quello che portiamo avanti con “Diritti all’origine” è ciò che c’è alla base di ogni prodotto delle nostre due realtà, da sempre. Perché quando parliamo di un caffè o uno zucchero, noi non parliamo “solo” di prodotti da consumare, ma di un approccio che si allarga a tutto ciò che ci circonda. “Quando noi siamo partiti, trent’anni fa, eravamo specializzati proprio sulle istanze sociali, cioè di far rispettare i diritti dei lavoratori nelle filiere identitarie del sud del mondo”, racconta Alessandro Franceschini. “Negli anni questo progetto ha avuto un’evoluzione, abbiamo scoperto che la sostenibilità ambientale e quella sociale sono inscindibili”, continua. “Ce l’hanno insegnato proprio i nostri produttori, andando nei campi dei campesinos del Messico, del Nicaragua, del Vietnam. Tutti i produttori dell’artigianato e dell’alimentare ci hanno fatto capire quanto questi due valori sono inscindibili”.

Tutelare noi stessi e i diritti di tutti

Impegnarsi per il benessere delle persone e del pianeta attraverso scelte etiche sin dall’origine, per noi significa impegnarsi per la promozione della biodiversità, per comportamenti più responsabili nei confronti di chi ha realizzato quel prodotto, per tutelare noi stessi e i diritti di tutti. Un prodotto che riconosce i diritti considera le persone e il pianeta come esseri viventi e non come “strumenti”. È un prodotto più giusto, che si prende cura di ognuno, senza eccezioni. È un prodotto che ci fa vivere meglio. Tutti.

Il caffè, per esempio, racchiude in sé la storia di alcune organizzazioni di piccoli produttori, come Cecocafen e Sidama, rispettivamente in Nicaragua ed Etiopia, che lavorano con gruppi di contadini che si battono per liberare il caffè dalle influenze negative del prezzo del mercato; oppure il cacao, che racconta la storia di El Ceibo, realtà boliviana impegnata dal punto di vista sociale e ambientale, soprattutto nell’adattamento ai cambiamenti climatici. Ma ancora più esemplare è il caso dello zucchero, che viene dall’Ecuador, dove la cooperativa Copropap continua da decenni un cammino di empowerment per liberarsi dagli intermediari e commercializzare in proprio il frutto del lavoro dei soci, e ancora di più lo zucchero dalle filippine, paese in cui PFTC si batte non solo per migliorare la qualità di vita dei propri produttori di canna, ma anche per portare giustizia sociale.

Scopri i caffè, il cacao, le cioccolate e gli altri prodotti Diritti all’origine nei negozi NaturaSì.

Nel Cuore del Sud, bando per l’inclusione nelle aree interne

Bando Promosso da Fondazione CON IL SUD ed Enel Cuore Onlus per favorire l’inserimento sociale ed attivare percorsi di accompagnamento all’autonomia di persone con fragilità o a rischio marginalità e disagio e come occasione di sviluppo locale valorizzando le vocazioni e le eccellenze del territorio come il turismo, l’artigianato, l’agricoltura e l’enogastronomia nelle aree interne meridionali.

Valorizzare e innovare attraverso nuovi strumenti e tecnologie le vocazioni e le eccellenze del territorio a rischio scomparsa, per promuovere l’inserimento sociale e favorire l’autonomia delle persone più fragili nelle aree interne del Sud Italia. Parte da questa idea il bando promosso da Fondazione CON IL SUD e Enel Cuore Onlus e rivolto alle organizzazioni di terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Disoccupazione, aumento delle disuguaglianze e delle povertà, crisi di numerosi settori sono solo alcune delle conseguenze drammatiche causate dalla pandemia. In particolare, la crisi occupazionale ha colpito soprattutto giovani, donne e immigrati che vivono nelle aree interne del Sud Italia, che costituiscono il 70% dei comuni meridionali (1.472 comuni su un totale di 2.116). A causa della distanza dai servizi essenziali, infatti, in questi piccoli centri si è aggravato il fenomeno dell’isolamento, con conseguente riduzione demografica e dell’occupazione.

Riscoprire e rinnovare le eccellenze e le vocazioni locali legate a turismo, artigianato, agricoltura, enogastronomia può diventare non solo un’opportunità lavorativa per chi è in condizioni di fragilità o marginalità, ma anche un’occasione per favorire coesione sociale e processi virtuosi e duraturi di sviluppo locale nei piccoli comuni del Mezzogiorno.

“Spesso ci lamentiamo del fatto che le bellissime tradizioni del nostro Sud si stanno perdendo, insieme agli antichi mestieri”, ha dichiarato Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD.  “Con questo bando vogliamo dire ai giovani e a chi vive in situazioni difficili che è possibile trasformare questo prezioso patrimonio in uno strumento di crescita, economica, umana e sociale. E’ solo un piccolo passo, ma è importante per trasmettere il messaggio che non possiamo dimenticarci dei piccoli comuni delle aree interne, spesso gli unici a tutelare ancora antiche tradizioni e conoscenze, quando parliamo di sviluppo del nostro Mezzogiorno. E’, inoltre, un importante segnale per i giovani che pensano sia inevitabile andar via dal Sud”.

“Con la promozione di questo bando, insieme a Fondazione con il Sud, siamo convinti di poter contribuire concretamente alla crescita del Sud Italia e dei comuni dell’entroterra meridionale, troppo spesso trascurati”  ha dichiarato Michele Crisostomo, Presidente di Enel e di Enel Cuore Onlus. “Questo progetto intende promuovere l’inclusione sociale delle persone più fragili, valore fondante di Enel Cuore, attraverso percorsi lavorativi che preservino e rilancino le tante tradizioni di eccellenza dei nostri territori. Con uno sguardo all’innovazione e alla tecnologia possiamo rompere l’isolamento e ricomporre il tessuto sociale, favorendo al contempo uno sviluppo economico sostenibile delle comunità del nostro meridione”.

Le partnership di progetto dovranno essere composte da un minimo di tre organizzazioni: almeno due non profit – di cui una con ruolo di responsabile del partenariato – a cui potranno aggiungersi realtà del mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca. Attraverso il bando, che scade il 13 dicembre 2021, possono essere sostenuti progetti fino a complessivamente 1,5 milioni di euro, messi a disposizione dai due enti promotori.

Scarica il bando “Nel Cuore del Sud. Iniziative di inserimento sociale attraverso la valorizzazione delle eccellenze e dei mestieri tradizionali nelle aree interne meridionali

Nuovo CdA di Fondazione Housing Sociale

Si è insediato il nuovo CdA della Fondazione Housing Sociale, che ha eletto Alberto Fontana nuovo presidente. La Fondazione è nata nel 2004 sotto l’impulso di Fondazione Cariplo per rispondere alla crescente emergenza abitativa, attraverso la promozione di iniziative che, congiuntamente all’offerta di alloggi a canoni calmierati, favorissero la rigenerazione di territori da recuperare e la nascita di comunità attive e coese. Oggi FHS è attiva come promotore del modello di housing sociale collaborativo in Italia e in qualità di advisor dei fondi e dei soggetti che investono nel settore: fornisce assistenza nella progettazione degli interventi, nella pianificazione urbanistica e architettonica, nella definizione dei piani economici e finanziari, nel design dei servizi e del welfare abitativo e nel community development.

I nuovi membri del Consiglio di Amministrazione sono: Alberto Fontana (Presidente), Vincenzo De StasioFrancesca Paini, Domenico Giannini, Yuri Santagostino, Marco Gerevini, Luisa Ingaramo e Daniele Chiavari. Il Collegio sindacale è composto da Flavio Pizzini, Silvia Faccini, Silvio Rossini.

“La nomina alla presidenza della Fondazione Housing Sociale è motivo di grande onore per me», ha commentato il neopresidente Alberto Fontana. «Il tema dell’abitare sostenibile costituisce un tassello fondamentale per l’attuazione delle migliori politiche di welfare e la riqualificazione delle nostre città. Rappresenta, infatti, il primo passo per favorire lo sviluppo inclusivo della persona nella propria autonomia e come parte integrante della comunità in cui vive, contribuendo ad abbattere le barriere della fragilità economica e sociale e delle diverse forme di disabilità. Si tratta di sfide sempre più attuali e necessarie per le politiche pubbliche e per il Terzo Settore, che la Fondazione Housing Sociale ha sposato sin dalla nascita. Mi auguro vivamente che insieme al nuovo Consiglio di amministrazione possiamo continuare a percorrere la strada virtuosa tracciata dal presidente e dai consiglieri uscenti.”

Chi è il presidente Fontana

Alberto Fontana è da oltre trenta anni impegnato nel Terzo settore ed è diventato nel tempo uno dei suoi riferimenti, con una professionalità orientata ai temi della disabilità, della sussidiarietà e della sanità. È da sempre impegnato al fianco dei pazienti e delle loro famiglie per la difesa dei diritti delle persone con disabilità.

È stato membro della Commissione Centrale di Beneficenza e Coordinatore della Commissione Servizi alla Persona di Fondazione Cariplo.

COL CAVOLO! Ci sto anch’io

Può un cavolo trasformare il nostro modo di vivere il territorio? NOI CREDIAMO DI SÌ.

Valoriamo (www.valoriamo.org), da sempre attento alla dimensione locale, inclusiva e comunitaria, sostiene il progetto di filiera agroalimentare della provincia di Lecco, promosso dalle cooperative di tipo B il Grigio, Larius e Paso Lavoro.

Il progetto intende realizzare una rete per avvicinare i consumatori e i produttori attraverso produzioni agricole, attività di trasformazione e distribuzione etiche e sostenibili.

Come? 

– Realizzando un sistema di delivery che crea occasioni e percorsi lavorativi su misura per persone in condizioni di vulnerabilità;

– Offrendo prodotti genuini e di qualità, strettamente connessi al territorio della provincia, ottenuti nel rispetto dei ritmi della natura e delle tradizioni locali;

– Rafforzando e supportando le attività dei produttori locali, presidio attivo nella salvaguardia del territorio.

 

FARSI I CAVOLI DI TUTTI FA BENE:

– a chi li produce, perché stabilizza la relazione con il consumatore finale, potendo così meglio prevedere la quantità di produzione necessaria a coprire la domanda.

– a chi li distribuisce, perché la riduzione del numero di intermediari e della distanza da coprire per la consegna abbatte il prezzo finale a vantaggio anche del consumatore, oltre ad avere un minor impatto ambientale

– a chi li mangia, perché in questo modo il consumatore – oltre a garantirsi stagionalità, freschezza, genuinità dei prodotti – può riscoprire il legame dei prodotti di qualità con il territorio e recuperare quel rapporto fiduciario con chi “ci mette la faccia” nel vendere, facendo scelte più consapevoli

Grazie a una filiera agroalimentare a km zero il consumatore può beneficiare di prodotti freschi, sani, stagionali, maturati in campo, trasformati e distribuiti con sistemi rispettosi del lavoro di tutti.

 

COL CAVOLO, CI STO ANCH’IO! Dona ed entra a far parte della filiera. 

Con il tuo sostegno potremo creare nuovi posti di lavoro per persone disoccupate e con fragilità all’interno del mondo agroalimentare con percorsi di formazione e inclusione lavorativa.

Aiutaci a raggiungere i prossimi obiettivi:

– Creazione di un percorso di avviamento al lavoro per una persona della durata di 4 mesi: con 3.500 € daremo la possibilità a una persona attualmente alla ricerca del lavoro di beneficiare di un pacchetto formativo professionalizzante e di avviamento al lavoro che gli permetterà di acquisire nuove competenze, sperimentarsi e rimettersi in gioco per un periodo iniziale di 4 mesi. Al termine, la persona beneficiaria potrà essere inserita all’interno di una delle realtà cooperative della filiera!

– Con 7.000 euro raddoppieremo questa possibilità!

 

DONA ANCHE TU E SCOPRI QUANTO FA BENE NON FARSI I CAVOLI PROPRI! 

Piccola o grande che sia, la tua donazione per noi è fondamentale ed è per questo che per ogni donazione abbiamo pensato a una ricompensa speciale, per ringraziarti.

 

Di seguito qualche indicazione rispetto alle ricompense:

– Donazione libera: qualsiasi cifra deciderai di devolvere al progetto, il tuo nome sarà inserito sul nostro sito e all’interno di tutte le comunicazioni e tutti gli aggiornamenti ufficiali sulla campagna; potrai scegliere se avere la tua ricompensa o se rinunciare e donare l’intero ammontare alla causa

– 12 € L’esclusiva shopper firmata Valoriamo

– 25 € Una pausa all’insegna della genuinità dei sapori del territorio con brunch/merenda presso il Binario Vivo di Cernusco (https://www.pasocooperative.it/parte-binario-vivo/); valido per una persona

– 50 € La cassetta di frutta e verdura per due persone firmata “Quel che gh’è” (https://quelcheghe.it/) – cibo locale, delivery sociale!

 80 € Il cesto della Cooperativa Il Grigio contenente i prodotti della filiera …un regalo perfetto per il tuo Natale!

– 150 € Una cena/pranzo gourmet per due nella splendida cornice di Open Cascina a Colico (https://www.opencascina.it/)

– 500 € La concessione del bellissimo spazio di Open Cascina a Colico per il tuo meeting all’aperto (max 10 persone); potrai scegliere tra un brunch o un coffee break con prodotti 100% made in filiera!

 

https://www.retedeldono.it/progetti/valoriamo-welfare-inclusivo-a-km0/col-cavolo-ci-sto-anchio#

AMALav: gruppi di auto-mutuo-aiuto per ritrovare fiducia e tornare al lavoro

Con Valoriamo due nuove opportunità di Auto-Mutuo-Aiuto-Lavoro (AMALav) per i cittadini disoccupati dei Comuni del Polo Città di Lecco e del Polo Lago (Civate, Malgrate, Oliveto Lario, Pescate e Valmadrera). Gli interventi si strutturano attraverso gruppi di parola con l’obiettivo di valorizzare le risorse personali e sociali dei beneficiari in funzione di una riattivazione e ripresa in mano del loro percorso di vita personale e professionale. I gruppi offrono anche interventi di formazione e informazione sulle strategie e le tecniche di ricerca del lavoro progettati in sintonia con i bisogni emersi dai gruppi nello svolgersi del percorso.

Perdere il lavoro significa non solo perdere una fonte di sostentamento economico, ma anche sperimentare isolamento, senso di colpa, perdita d’identità, di ruolo sociale, di autostima. Gli interventi proposti mettono al centro il bisogno di ritrovare la fiducia in sé stessi e ripartire attraverso la socializzazione di questa esperienza di disagio nel gruppo di auto-mutuo-aiuto quale luogo di relazione fra pari, spazio di condivisione e superamento dell’isolamento.

Il progetto, mutuato da esperienze condotte con successo in altre provincie lombarde, prevede l’avvio di due gruppi dedicati:

– Città di Lecco, rivolto ai cittadini qui residenti. Il primo incontro si svolgerà martedì 28 settembre alle ore 10:15 presso l’Agenzia Mestieri Lombardia U.O. di Lecco- Corso Promessi Sposi n° 44. I successivi incontri si terranno presso il “Palazzo delle Paure – Polo museale del sistema urbano di Lecco”, Piazza XX Settembre n° 22.

– Città di Valmadrera, rivolto ai cittadini delle amministrazioni comunali afferenti al Polo Lago: Valmadrera, Civate, Malgrate, Pescate, Oliveto Lario. Il primo incontro si svolgerà lunedì 27 settembre 2021 alle 10.15 presso la Sala Consiliare del Centro Culturale Fatebenefratelli n° 6.

Gli incontri, di due ore ciascuno, saranno organizzati a cadenza quindicinale fino a maggio 2022 e realizzati in sicurezza e nel rispetto delle norme anti-COVID. Il primo incontro ha carattere informativo e non presuppone l’adesione all’intero percorso.

La partecipazione dei cittadini è libera e gratuita e soggetta a prenotazione. Per prenotarsi o chiedere informazioni è possibile contattare il numero 342 8170088 o scrivere una mail a amalav@coopaeris.it

L’intervento è realizzato dal Servizio Educativo al Lavoro dell’Agenzia Mestieri Lombardia – U.O. di Lecco capofila del progetto VALORIAMO, in collaborazione con la cooperativa sociale Aeris e la cooperativa sociale L’Arcobaleno e in sinergia con le Amministrazioni Comunali direttamente coinvolte, i partner di Valoriamo e gli operatori dei Servizi Territoriali e il supporto di Fondazione Cariplo.

Diversity&Inclusion: un webinar per scoprire insieme lo standard internazionale ISO 30415: 2021

Diversità e inclusione sono due concetti ormai imprescindibili per valorizzare le persone nelle loro diversità, abilità e caratteristiche all’interno delle organizzazioni, importanti e necessari per creare un ambiente di lavoro inclusivo e vincente. Anche nel PNRR si fa riferimento a queste tematiche. Può essere utile conoscere i dati disponibili e capire quale sia l’impatto delle politiche di genere e legate ai temi della diversità all’interno del Terzo Settore.

Nell’ambito della gestione delle risorse umane, da pochi mesi, è stato pubblicato uno standard internazionale (ISO) proprio sulla Diversity & Inclusion: la ISO 30415: 2021. Questa linea guida si propone di favorire un cambiamento interno alle organizzazioni, guidandole sia nella definizione di obiettivi strategici maggiormente sostenibili sul piano sociale e orientati alle politiche di inclusione, sia nella costruzione di un rapporto diverso con i propri portatori di interesse.

Ne parliamo insieme a Simona Taraschi, CGM, in dialogo con Azzurra Rinaldi, economista, esperta in economia di genere e docente di Economia Politica all’Università Unitelma Sapienza, e Daniela Asaro, Head of Health & Well-Being Certification Strategic Center RINA Services.

Iscrizioni

La partecipazione è aperta e gratuita per dipendenti e collaboratori dei Consorzi e Cooperative della rete CGM.
Iscrizioni al seguente link bit.ly/3FDxFZB

Programma diversity inclusion webinar cgm

Lavoro e cittadinanza: i servizi per il lavoro per il contrasto alla povertà

L’utilizzo delle Politiche Attive del Lavoro rappresenta in molti dispositivi un elemento qualificante delle politiche di contrasto alla povertà attivate dai diversi livelli istituzionali – comuni, regioni, Stato e Comunità Europea – eppure, una valutazione obiettiva delle modalità con le quali vengono attivate mostra elementi critici e problematiche che spesso impediscono ai cittadini di accedere al sistema dei servizi per il lavoro affinché possa essere attivato il circuito virtuoso atteso.

 

Da una parte la necessità di intervenire con soluzioni veloci che spesso di configurano come un mero trasferimento monetario ai cittadini/e ed ai nuclei in condizione di povertà, dall’altra la non semplice implementazione delle PAL, rendono necessaria una riflessione su quali debbano essere i ruoli dei diversi soggetti, istituzionali e non, in campo, ma anche una seria condivisione dei risultati ottenuti e delle prospettive/traiettorie che ad ogni livello si intendono percorrere nel futuro prossimo su queste tematiche.

 

Dopo le esperienze nazionali del REI e regionali del PIL, l’atteso, da più parti, miglioramento della misura del Reddito Cittadinanza pare indicare nell’obbligatorietà delle PAL uno degli elementi inderogabili.

È intorno a questi temi che ci ritroviamo per valorizzare le buone pratiche messe in campo e per prospettare i miglioramenti che vogliamo vengano realizzati nel futuro prossimo.

 

Il seminario Lavoro e cittadinanza: i servizi per il lavoro per il contrasto alla povertà è realizzato da Mestieri Lombardia con il patrocinio di: Regione LombardiaConfcooperative Lombardia Fondazione Cariplo.

 

Quando

Giovedì 4 novembre 2021 dalle 9.30
Dove

Ritratto di una coppia matura povera seduta al chiuso a casa, concetto di povertà.

Centro Congressi Giovanni XXIII, Bergamo 

L’evento si terrà in presenza e in diretta streaming

Per iscriversi all’evento  è necessario compilare il seguente modulo di iscrizione:

https://forms.gle/jbGvdfku1d5GESP28

Saranno sufficienti pochi passaggi.

 

Programma
Ore 9.00 Accoglienza, registrazione e welcome coffee

Ore 9.30 Saluti

  • Melania De Nichilo Rizzoli, Assessore regionale Formazione e Lavoro*
  • Gianfranco Gafforelli, Presidente della Provincia di Bergamo
  • Giorgio Gori, Sindaco del Comune di Bergamo
  • Valeria Negrini, Confcooperative – Federsolidarietà Lombardia
  • Stefania Signorelli, J.P. Morgan, Head of Communication Southern Europe

Ore 10.00 Scenari e quadro di riferimento

Introduzione di Beppe Guerini, presidente Cecop – Cicopa Europe
Marco Cilento, Confederazione Europea dei sindacati

  • scenari europei
  • politiche e interventi a livello nazionale
  • Focus PNRR

Ore 10.30 Disuguaglianze, pandemia e povertà: con quali scenari faremo i conti?

Don Bruno Bignami, direttore nazionale Ufficio Pastorale del lavoro CEI

 

Ore 10.50 Esperienze e Progetti: la voce dei territori

Conduce Beppe Guerini, presidente Cecop – Cicopa Europe

  • Veronica Borroni, Ref. Piano di Zona Ambito di Carate B.za
  • Heidi Ceffa, Fondazione Welfare Ambrosiano
  • Andrea Fioni, Centro studi Confindustria Lombardia*
  • Silvano Gherardi, Settore Sviluppo Provincia di Bergamo
  • Mauro Radici, RUO Mestieri Lombardia di Treviglio

Ore 11.50 Uno sguardo al futuro: integrare livelli, istituzioni, attori

Conduce Stefano Tomelleri, Università di Bergamo

  • Paola Gilardoni, CISL Lombardia
  • Marcella Messina, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci della provincia di Bergamo
  • Paolo Mora, DG Formazione e Lavoro Regione Lombardia*
  • Stefano Radaelli, direttore di Mestieri Lombardia

Ore 12.40 Conclusioni a cura di Lucio Moioli, presidente di Mestieri Lombardia

*in attesa di conferma

** per la partecipazione in presenza è richiesto il possesso della Certificazione Verde (Green pass)

Per informazioni contattare segreteria@mestierilombardia.it 

Con il patrocinio di: 

   

Non sono un murales. Segni di comunità

Il 1° ottobre 2021 si tiene “Non sono un murales – Segni di comunità”: un evento diffuso in 120 luoghi d’Italia, che vedrà coinvolte diverse comunità nella realizzazione di un’opera d’arte corale. Promosso da Acri, l’evento si tiene in occasione della nona Giornata europea delle fondazioni.

Non sono un murales. Segni di comunità

Un evento diffuso per realizzare un’opera d’arte corale in 120 luoghi d’Italia negli spazi della partecipazione e della solidarietà. Promosso da Acri con le Fondazioni di origine bancaria in occasione della Giornata europea delle fondazioni.

Nei prossimi giorni, infatti, circa 1.000 tra bambini, ragazzi, artisti, insegnanti, detenuti, persone disabili, migranti saranno coinvolti in percorsi guidati per realizzare un murales, reinterpretando in chiave personale uno stencil creato per l’occasione dallo street artist LDB. Gli interventi verranno eseguiti in tanti luoghi diversi: scuole, ludoteche, centri di aggregazione in quartieri difficili, beni confiscati alla criminalità e riconvertiti in attività comunitarie, strutture per l’inserimento lavorativo dei disabili, parchi e tanto altro… Si tratta di testimonianze delle storie e dei luoghi in cui, grazie alla “messa in rete” di organizzazioni del Terzo settore e Istituzioni, si realizza l’attività quotidiana delle Fondazioni: attivare le comunità per prendersi cura del territorio, dei giovani e dei soggetti più fragili, innescando percorsi di partecipazione e di solidarietà che aiutino a ripartire, tutti insieme.

La Fondazione CON IL SUD e Con i Bambini hanno aderito all’iniziativa anche quest’anno, coinvolgendo i progetti e la comunità educante, che parteciperanno numerosi. In particolare, sono 30 i progetti selezionati da Con i Bambini impegnati a realizzare l’opera nelle scuole, nei centri di aggregazione e in molti altri luoghi di formazione e crescita in tutta Italia. Undici, invece, i progetti sostenuti dalla Fondazione CON IL SUD che in questi giorni realizzano il murales con il coinvolgimento della comunità nei luoghi dove è in atto il processo di cambiamento al Sud: scuole, strutture per l’housing sociale, centri di aggregazione e di volontariato, beni dal valore storico-artistico e culturale, terreni e beni confiscati valorizzati a beneficio della comunità. I progetti che aderiscono sono: A.R.C.AMai più dentroSarrabus Domu MiaBeeDini – Vizzini 2030BIL – Benessere interno lordoBella PiazzaiDo – Io faccio futuroSocial Market in partenariato con Stelle Fragranti Co.meta e Villa Fernandes, dove il 1° ottobre ci sarà un incontro sul tema della valorizzazione dei beni confiscati.

Il programma completo della giornata e dei luoghi in cui verranno realizzate le opere sono sul sito www.nonsonounmurales.it. L’hashtag per seguire la giornata sui social network è#nonsonounmurales.

Ma non si tratta solo di murales, la Giornata del 1° ottobre ha l’obiettivo di raccontare a tutti le storie che prendono vita in questi spazi: storie di riscatto e di creatività, di aggregazione e di solidarietà, di coloro che si prendono cura della propria città e dei suoi abitanti. La pandemia da Covid-19 ha svelato alcune delle disuguaglianze che lacerano la nostra società e le ha ulteriormente aggravate. La Giornata intende essere anche l’occasione per riappropriarsi degli spazi comunitari, tornare a progettare insieme e – pur rispettando tutte le regole di sicurezza – ricominciare a condividere idee e pratiche di cura del bene comune.

Il 1° ottobre l’inaugurazione dei murales sarà ovunque accompagnata da piccoli eventi locali, in cui gli autori delle opere presenteranno alla cittadinanza il percorso che ha portato alla loro realizzazione e i valori che ispirano l’attività quotidiana in quegli spazi. Si tratta, infatti, di storie che lasciano il segno, non solo nelle comunità ma anche nella città. I murales rimarranno, infatti, come una traccia nello spazio urbano e saranno sempre abbinate a un qr code, per chiunque voglia approfondire e scoprire tante altre esperienze simili trovando tutte le informazioni sul sito dedicato.

A far da capofila a tutti gli eventi sui territori Acri, insieme all’Associazione La Nuova Europa e al Comune di Ventotene, organizza un evento sull’Isola di Ventotene (Lt), nel luogo in cui ottant’anni fa Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrissero il loro visionario Manifesto. Qui, lo street artist LDB, che è l’autore dello stencil matrice di tutte le opere al centro della Giornata, realizzerà la sua personale versione dell’opera.